Facchetti
Facchetti



Ci sono ancora novità per quanto riguarda il solito caso di Calciopoli, visto che di recente Luciano Moggi ha rilasciato un’interessante intervista a ilasciata a Mohamed Hosny Almahmoudy in cui ha ricordato alcuni concetti molto importanti ai tifosi dell’Inter che non possiamo certo tralasciare. In particolare, Moggi ha parlato del processo che lo vede coinvolto con Gian Felice Facchetti dove risulta che il papà Giacinto faceva lobbying con gli arbitri. Basti pensare al 2005, prima della semifinale di Coppa Italia contro il Cagliari, quando andò da Bertini e chiedendogli di fargli vincere la partita, secondo quanto raccontato dal diretto interessato.

29 MARZO 2018 – Per nostra scelta abbiamo sempre cercato di dare poco spazio a Calciopoli e a tutti gli strascichi di una vicenda che ormai con il calcio giocato ha poco a che vedere, ma le notizie trapelate oggi per bocca di Luciano Moggi a nostro modo di vedere meritano comunque spazio per cercare di fare luce su quanto avvenuti negli anni che hanno preceduto il 2005. Qual era il ruolo di Giacinto Facchetti e dell’Inter in un sistema marcio dalla testa ai piedi? Proviamo a fare chiarezza con le ultime notizie.

Qui di seguito, per completezza d’informazione, vi riportiamo pertanto alcuni dettagli riportati proprio in queste ore dallo stesso Luciano Moggi, che in un articolo pubblicato per conto di Libero ha deciso di rendere pubbliche alcune notizie a suo modo di vedere tralasciate dai principali giornali online e cartacei che operano in Italia:

“Intanto si è conclusa la querelle tra chi vi scrive e Gianfelice Facchetti, figlio di Giacinto ex presidente dell’Inter – scrive Moggi -. E si è conclusa malamente per lui perché in appello c’è stata la conferma della sentenza di primo grado che recitava: «Giacinto Facchetti faceva lobbing con gli arbitri». Che fa scopa con quanto scritto dal Procuratore Federale, dottor Palazzi, al tempo del processo di Calciopoli: «L’Inter è la società che rischia più di tutte per il comportamento illegale del suo presidente Giacinto Facchetti». E badate bene,non si è trattato di un semplice processo per diffamazione ma, al contrario, per provare se veramente Facchetti era in combutta con gli arbitri: era questo il motivo della querela del figlio. È stato provato e la sentenza rivela che faceva addirittura lobbing con loro! Eppure, qualche settimana prima, durante la festa di compleanno dell’Inter, Gianfelice, parlando di Calciopoli, ha detto che la sua società non era stata mai invischiata in tale «spazzatura». Purtroppo nessun quotidiano ha riferito la notizia, eppure questa sentenza equivale a quella del Tribunale di Napoli, laddove, all’epoca di Calciopoli, l’Inter fu volutamente estromessa dall’oggetto delle indagini perché il Maggiore Auricchio disse esplicitamente ad una ssistente di linea, che aveva manifestato l’intenzione di riferire notizie accusatorie sull’Inter, che a lui l’Inter non interessava”.

Probabilmente la guerra di parole e post sui social, soprattutto tra tifosi dell’Inter e quelli della Juventus non finirà mai quando il tema è Calciopoli, ma di sicuro quanto riscontrato in queste ore secondo le notizie riportate da Luciano Moggi dovrebbe indurre tutti a qualche riflessione che vada oltre il luogo come “La Juve rubava“. Insomma, tenersi aggiornati sull’argomento resta un qualcosa di importante ed oggi abbiamo cercato di dare il nostro piccolo contributo in merito.

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