Il momento dell'addio e delle lacrime con Marchisio: le parole che ci spezzano il cuore

Il momento dell’addio e delle lacrime con Marchisio: le parole che ci spezzano il cuore




Difficile trovare le parole giuste in questi casi, ma tutti noi abbiamo il dovere di provarci, a maggior ragione dopo che Marchisio ha deciso di dire addio alla Juventus e ai suoi tifosi a modo suo, facendoci commuovere con una lettera che una volta di più evidenzia il grandissimo spessore dell’uomo, prima ancora del calciatore. Ecco perché dovevamo assolutamente condividerla con voi, affinché tutti sappiano quanto sia eccezionale il ragazzo che per 25 anni ha indossato con fierezza questa maglia.

“Ho passato gli ultimi 25 anni della mia vita ad immaginare quello che sarei voluto diventare ed i sogni che avrei voluto realizzare insieme alla Juventus, ma non c’è stato un solo attimo durante il quale ho pensato che avrei dovuto vivere un momento come questo. A prescindere da quello che saranno le prossime tappe della mia vita, professionale e non, sarebbe inutile e scorretto nascondere che il mio cuore e il mio Dna hanno e avranno sempre e solo due colori. Ho indossato per la prima volta la maglia della Juventus all’età di 7 anni e da quel momento non l’ho mai tolta, neanche per un istante. Sono cresciuto con la sua filosofia ed ho cercato prima di assorbirla e poi di esserne ambasciatore, sia sul campo che nella vita di tutti i giorni.

Si dice che alla Juventus : “Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta”. Dietro questa frase, all’apparenza così semplice  ma così amata da noi tifosi (sì perché anche se continua a sembrarmi impossibile, oggi io sono questo), detto dal Presidente Giampiero Boniperti, si cela il significato più profondo del nostro modo di vivere.

Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta.
Quando un bambino con un sogno, un bambino fra tanti. Sai che per quella maglia dovrai essere il migliore. Sempre.

Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta.
Quando cresci, quando il tuo sogno dietro la collina è quasi realtà, ma non ti monti la testa e lavori duro all’ombra dei tuoi idoli di sempre. E dai il meglio di te ogni giorno, per quella maglia, perché qualle strisce una volta cucite addosso sono orgoglio, gioia e responsabilità.

Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta.
Quando quegli idoli diventano finalmente i tuoi compagni e devi essere più forte delle gambe che tremano all’idea di entrare in campo in fila indiana, come uno di loro, in mezzo a loro. Del Piero,Nedved, Buffon, Trezeguet, Camoranesi e tutti gli altri. Perché ognuno sa che, per onorare questa maglia, deve fare la propria parte. E questo discorso non vale solo per noi calciatori ma anche per ogni singolo tifoso. La Juventus vince perché è più forte in campo e fuori.

Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta.
Quando tieni fede al patto con te stesso di fare tutto il possibile per non deludere mai quei tifosi, i più fedeli, i più sinceri, i migliori che ci possano essere al mondo”.

17 AGOSTO – Una notizia scioccante quella che è appena stata ufficializzata sia dalla Juventus che da Claudio Marchisio: il “principino” lascia la Vecchia Signora dopo 25 anni (con una breve parentesi in prestito all’Empoli), proprio nell’ultimo giorno di mercato. La Juventus e Marchisio hanno rescisso il contratto, probabilmente dopo che il centrocampista non ha ricevuto le necessarie rassicurazioni da parte di Allegri sulla sua funzionalità nel progetto tattico di quest’anno. Insomma, Claudio non poteva restare ai margini della prima squadra come accaduto negli ultimi mesi, la decisione da questo punto di vista è quasi logica.

Certo è che, oltre alle tempistiche, colpisce la modalità. Senza segnali in tal senso, almeno negli ultimi giorni, la rescissione del contratto con una bandiera della Juventus è un colpo al cuore. Il club di certo avrà anche ascoltato le richieste del calciatore, probabilmente tentato dall’avventura in MLS con la maglia dei Montreal Impact.

Sui social c’è sgomento. La Juventus ha salutato Marchisio con un bel video in cui vengono ripercorsi questi straordinari 25 anni in bianconero del “principino”, lui su Instagram si è reso protagonista di una lettera commovente ai suoi tifosi, annunciando anche un saluto in grande stile tra qualche giorno. Con una chiusura ad effetto: “D’altronde l’8 non è altro che l’infinito che ha alzato lo sguardo…”.