Conte si sfoga: abbiamo giocato tre volte in una settimana, siamo stanchi - LoStadium.it

Conte si sfoga: abbiamo giocato tre volte in una settimana, siamo stanchi

Conte ha visto sfumare la vittoria della sua squadra proprio nei minuti finali e ha spiegato che avendo giocato tre volte in una settimana hanno accusato la stanchezza. Diciamo che anche la Roma e le altre squadre hanno giocato le medesime partite.

Se oggi il pareggio è arrivato a detta di conte anche per stanchezza, la sconfitta con lo Spezia l’aveva giustificata dando la colpa alla Dea bendata che si era dimenticata dell’inter.

Ecco le parole di oggi:

Perché non aggredite di più il campo già ad inizio partita?
“Spesso e volentieri prendiamo gol perché andiamo a pressare in avanti, lasciando spazi in contropiede. Abbiamo subito tanti gol in ripartenze perché tante volte vogliamo pressare alto e con la linea alta ti possono attaccare alle spalle e con una pressione sbagliata possono andare diritti in porta. Bisogna anche avere forze ed energie per fare un certo calcio: eravamo alla terza partita in sette giorni e giocano sempre gli stessi. Inevitabile manchino energie negli ultimi 15 minuti e questo ti porta ad abbassarti. Arturo ha avuto un problema, ma anche Brozo e Barella facevano fatica. Alla fine paghi dazio quando porti alta intensità”.

Vi siete abbassati per merito per la Roma negli ultimi minuti?
“Alla fine subentra anche l’ansia di un risultato importante che ti porta mentalmente a dire ‘mi abbasso’. Noi dalla panchina volevamo una pressione alta perché abbassarti non penso sia una buona cosa. Resta il fatto che anche a livello psicologico chi sta perdendo si butta davanti e chi sta vincendo cerca di mantenere il risultato. Dobbiamo sicuramente lavorare anche sotto questo aspetto. La squadra ha una sua struttura e fisionomia. Mi ha colpito Fonseca quando ha detto che l’Inter ha una fisionomia riconoscibile ma per la quale è difficile trovare contromosse. Vuol dire che c’è un lavoro importante, qualcosa di organizzato che spesso e volentieri non viene riconosciuto”

 

Come giudichi la prestazione di Vidal?
“Penso l’abbiate visto quando si è accasciato dietro la porta e ha chiesto la sostituzione. Ha fatto una buonissima prestazione. E’ partito un po’ a rilento, poi è salito a livello di intensità, così come hanno fatto gli altri”.

Vorrebbe un attaccante e un esterno sinistro in più in rosa?
“Quest’anno il verbo volere non esiste. Che sia chiara questa cosa qui. Mi è stato detto già ad agosto quale sarebbe stata la linea del club. Hakimi lo abbiamo preso ad aprile, poi nessun altro. Ogni tanto vedo che voglio questo giocatore o quell’altro, ma non voglio nessuno. In questa rosa ci sono pregi e difetti, siamo questi e andremo a combattere con questi. Il discorso mercato non ci riguarda. A me è stato detto questo e vi riporto questo. Né ho chiesto nessuno, come leggo invece in alcuni titoli. Il verbo non è ‘volere’ ma ‘lavorare’, io so fare solo questo”.