Si riapre il dibattito sul riscatto di Morata: McKennie può risolvere la questione? - LoStadium.it

Si riapre il dibattito sul riscatto di Morata: McKennie può risolvere la questione?

Morata
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Più della fragilità difensiva – mostrata peraltro soltanto nelle primissime uscite stagionali – probabilmente il più grande problema della Juventus, oggi, è la poca consistenza in attacco. Chi critica Allegri sottolinea il gioco troppo rinunciatario della Juve, chi lo sostiene si dice sicuro che è questa la strada più sicura da seguire in questo momento: oggi si deve badare più alla sostanza che alla forma, è anche per questo che i bianconeri hanno scalato in fretta diverse posizioni in classifica.

Restano, però, i numeri: 13 gol in 9 partite di campionato, 18 in 12 uscite ufficiali stagionali contando anche la Champions. E’ un bottino che non può soddisfare, considerato il rilevante potenziale offensivo della Juventus, alto nonostante la partenza di Cristiano Ronaldo in estate. Ed è per questo motivo che, al di là delle questioni tattiche, la dirigenza bianconera comincia a farsi due domande sul futuro di Alvaro Morata.

Lo spagnolo, lo ricordiamo, è in prestito biennale oneroso dall’Atletico Madrid: la Juventus ha già pagato 20 milioni di euro per averlo in queste due stagioni, ne dovrà versare altri 35 a fine campionato per riscattarne il cartellino. Troppi, considerate le difficoltà economiche che attanagliano il club. Soprattutto se si pensa che un investimento importante potrebbe essere fatto per portare Vlahovic a Torino. Morata ha avuto un buon inizio di stagione, ha fatto gol anche contro Napoli e Milan, ma è lecito chiedersi se oggi davvero valga 55 milioni di euro.

La Juventus, allo stesso tempo, deve comunque “proteggere” un investimento già fatto da 20 milioni di euro. Rinegoziare il riscatto con l’Atletico oggi non sembra una pista percorribile, ma la quota cash da destinare ai “colchoneros” può essere comunque abbassata. Come? Con qualche contropartita tecnica.

Ecco allora che l’attenzione si sposta su Winston McKennie: tra vicende extra-calcio, difficoltà tattiche e un oggettivo calo di rendimento e di intensità agonistica rispetto ai primi mesi a Torino, lo statunitense non sembra essere tra le grazie di Allegri. Che gli ha comunque concesso un’altra possibilità, domenica sera contro l’Inter, sprecata. Il centrocampista è valutato 30 milioni di euro, in estate si parlava di lui in ottica Bayern Monaco e Tottenham: se il “cholo” Simeone dovesse dare l’ok, chissà che non possa essere proprio lui a sbrogliare la matassa Morata.