Marotta senza giri di parole su Ronaldo ed il saluto alla Juventus

Marotta senza giri di parole su Ronaldo ed il saluto alla Juventus

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Nella crescita societaria dell’Inter c’è lo zampino di Beppe Marotta, vecchia conoscenza bianconera che è ritornato a parlare proprio della sua esperienza alla Juventus. In un’intervista rilasciata a DAZN, Marotta non si è espresso solo sul periodo importante che sta vivendo all’Inter, ma ha avuto un pensiero anche sulla Juventus, ritornando sull’addio.

Ricordiamo come Marotta sia stato un elemento fondamentale per la risalita della Juventus, ha avuto i meriti di costruire una squadra vincente che ha dominato in Italia per tantissimi anni. Non si possono dimenticare i nove scudetti consecutivi conquistati dalla Juventus e va dato il merito anche al lavoro di Marotta. Poi c’è stato il clamoroso addio che creò non poco scalpore, soprattutto perché decise di approdare all’Inter.

Sulla questione Marotta ha spiegato come in realtà non ci sia mai stato uno screzio con la società bianconera, la decisione fu presa da entrambi in maniera del tutto serena. Il motivo principale non è stato sicuramente l’approdo di Cristiano Ronaldo alla Juventus. Infatti l’attuale ds dell’Inter ci ha tenuto a precisare come lui non fosse in parte d’accordo con questo tipo di operazione.

Non ha mai messo in discussione le qualità del portoghese, uno dei calciatori più vincenti e forti della storia del calcio, ma Marotta considerava questo acquisto troppo impegnativo dal punto di vista finanziario-economico. Una spesa che avrebbe portato a delle conseguenze non di poco conto nel bilancio societario ed effettivamente ancora oggi la società sta facendo i conti con questo tipo di operazione.

La rottura però non è avvenuta in quel momento, Marotta ha spiegato come i piani della Juventus fossero cambiati, c’era la volontà della proprietà di ringiovanire il management. Qui è stato quindi il manager a fare un passo indietro e ritirarsi con il sorriso. Quando si utilizza una strategia differente, bisogna semplicemente rispettare le volontà di una società secondo Marotta.